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Marmomac 2026: Pedrini protagonista nel settore della lavorazione della pietra

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Scritto da Giada Rota in News
31 luglio 2026

credit by Marmomac & DDM Branding

 

 

 

Innovazione, automazione e sostenibilità: le tecnologie Pedrini per il taglio, la resinatura e la lucidatura di marmo e granito tornano al centro della fiera internazionale della pietra naturale.

 

Marmomac 2026 si terrà a Verona dal 22 al 25 settembre e si conferma il principale punto d'incontro internazionale per chi lavora marmo, granito e pietra naturale. Anche quest'anno Pedrini partecipa come uno dei protagonisti del settore, portando le proprie soluzioni per la lavorazione della pietra.

 

In questo articolo:

 

Marmomac 2026: una panoramica dell'evento

 

Marmomac è da anni il riferimento internazionale per l'intera filiera della pietra naturale. A Verona si incontrano produttori, trasformatori, progettisti e costruttori di macchine, in un contesto che unisce cultura del materiale, tecnologia industriale e opportunità di business. È il luogo dove il settore osserva la direzione che prenderanno la lavorazione del marmo e del granito nei mesi successivi.

 

Per questo Marmomac 2026 non è solo una vetrina espositiva, ma un momento di confronto sulle tendenze che stanno ridisegnando la trasformazione della pietra: dall'automazione dei processi alla loro sostenibilità. Anche in questa edizione Pedrini è presente come uno dei principali attori del comparto, con soluzioni che coprono il ciclo di lavorazione dal taglio del blocco alla finitura della lastra.

 

 

I trend attesi a Marmomac 2026: automazione, efficienza e sostenibilità

 

Il settore della lavorazione della pietra si muove lungo tre direttrici che a Marmomac 2026 saranno particolarmente evidenti. La prima è l'automazione: impianti sempre più integrati che monitorano la lavorazione delle lastre e ottimizzano i parametri di processo, riducendo i tempi di fermo.

 

La seconda è l'efficienza, intesa come riduzione degli sprechi di materiale e ottimizzazione dei consumi energetici lungo tutta la linea. La terza è la sostenibilità industriale: macchine progettate per contenere l'impatto ambientale, dalla minore produzione di scarti al recupero delle risorse di processo.

 

Sono i temi che orientano lo sviluppo tecnologico di Pedrini e che ritroviamo nelle soluzioni presentate in fiera, dove automazione, resa produttiva e attenzione ambientale non sono obiettivi separati ma aspetti dello stesso approccio alla lavorazione della pietra.

 

 

Tecnologie per il taglio: multifilo e riduzione dello spreco di materiale

 

Nel taglio dei blocchi, l'evoluzione delle macchine multifilo è uno degli ambiti in cui la tecnologia incide di più su resa e consumi. Il parametro chiave è il diametro del filo diamantato: più il filo è sottile, minore è la quantità di materiale asportata durante il taglio. A parità di lavorazione, questo significa meno scarto, una resa maggiore del blocco e un minore volume di fango da smaltire.

 

Tra le tecnologie Pedrini per il taglio del granito c'è la Multiwire Jupiter GS240, macchina multifilo disponibile con filo diamantato da 4,3 mm. Il minor diametro del filo permette di lavorare in modo più efficiente anche materiali con zone a durezza variabile, che possono provocare la deviazione del filo, contenendo al contempo lo spreco di materiale e i consumi energetici. La macchina è disponibile in diverse configurazioni per numero di fili, in funzione della capacità produttiva richiesta.

È un esempio concreto di come un intervento mirato su un singolo parametro tecnico — il diametro del filo — si traduca in vantaggi misurabili sia sul piano produttivo sia su quello ambientale, due dimensioni che a Marmomac 2026 vanno sempre più di pari passo.

 

 

Resinatura: V-Wave nel cuore del processo

 

Dopo il taglio, la resinatura è la fase che più incide sulla qualità finale della lastra e sui tempi complessivi dell'impianto. La catalisi (la reazione chimica che porta la resina all'indurimento) è tradizionalmente uno dei passaggi più lenti del ciclo, e ridurne la durata senza comprometterne la qualità è una delle sfide tecnologiche del settore.

 

 

 

Su questo fronte Pedrini propone V-Wave, il forno a microonde combinato con un sistema Vacuum sviluppato dall'azienda per le linee di resinatura ad alte prestazioni. La tecnologia a microonde attiva la resina in profondità in pochi minuti, con un'attivazione omogenea e una penetrazione profonda del prodotto, riducendo i tempi di catalisi rispetto ai sistemi tradizionali.

 

Il risultato è un processo più rapido e uniforme, che semplifica la fase di ritocco, migliora il risultato di lucidatura e consente un utilizzo più efficiente dell'energia con una riduzione dei consumi. V-Wave opera a porte chiuse, in totale sicurezza per l'operatore, ed è compatibile con qualsiasi resina di tipo epossidico e con tutti i tipi di marmi, graniti e quarziti.

 

 

Lucidalastre a tre travi: la nostra Galaxy B220GX-T3

 

Anche nella fase di lucidatura la flessibilità produttiva è un tema che incide su tempi morti e cambi di lotto.

 

Le lucidalastre a trave unica, quando si passa a lastre di larghezza diversa, richiedono spesso di svuotare la macchina prima di riprendere la produzione: un vincolo che si traduce in tempi di inattività non sempre facili da recuperare.

 

Su questo fronte Pedrini propone Galaxy B220GX-T3, lucidalastre dotata di tre travi mobili che si muovono in modo sincrono o indipendente. Questa configurazione permette di gestire contemporaneamente lastre di larghezze diverse senza svuotare totalmente la macchina a ogni cambio di lotto, e di ottimizzare l'utilizzo degli utensili nelle tre fasi di lavorazione (levigatura, pre-lucidatura e lucidatura), assegnando velocità differenti a ciascuna trave. 

 

Il cuore tecnologico della macchina è Rotor, il mandrino brevettato con posizionamento controllato elettronicamente da transonar e sistema a contropressione pneumatica, abbinato alla Testa Antishock con 7 leve porta-abrasivi oscillanti, altro brevetto esclusivo Pedrini, che garantisce un contatto lineare tra abrasivi e materiale. La gestione della produzione è affidata a QuickEase, il software con interfaccia intuitiva sviluppato per semplificare le operazioni degli operatori. La macchina è disponibile in due configurazioni, B220GX-18-T3 (18 teste lucidanti) e B220GX-21-T3 (21 teste lucidanti), per lastre fino a 2200 mm di larghezza e 100 mm di spessore.

Pedrini a Marmomac 2026: esperienza, ricerca e soluzioni su misura

 

Ciò che distingue Pedrini non è solo la singola macchina, ma il modo in cui la tecnologia viene sviluppata e messa a disposizione del cliente. Decenni di esperienza nella lavorazione di marmo e granito si combinano con un lavoro costante di ricerca e sviluppo e con test sul campo, che permettono di validare le soluzioni prima che entrino in produzione.

 

A questo si aggiunge la capacità di personalizzare gli impianti in funzione delle esigenze produttive di ogni azienda e un'assistenza post-vendita che accompagna il cliente nel tempo. Sono gli elementi che fanno la differenza rispetto ai nuovi competitor e che rendono Pedrini un partner tecnologico, non solo un fornitore di macchine.

 

Marmomac 2026 è l'occasione per vedere da vicino questo approccio: dalle tecnologie di taglio come la Multiwire Jupiter GS240 alle soluzioni di resinatura come V-Wave, fino alle linee complete per la lavorazione della pietra naturale. 

 

Ti aspettiamo a Verona dal 22 al 25 settembre 2026!

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